C’è un filo sottile che unisce tutte le tracce di “Sottosopra”, il nuovo album di uMANo: la ricerca di un senso in un tempo che sembra averlo smarrito.
Undici canzoni per raccontare l’uomo contemporaneo, le sue ferite, la sua voglia di riscatto.
Disponibile su tutte le piattaforme digitali, “Sottosopra” è un disco che guarda dritto negli occhi il nostro presente.
Un album che capovolge le certezze e invita a guardare oltre la superficie.
“Ho voluto raccontare un mondo dove tutto appare rovesciato – spiega uMANo –. Ma anche in questo disordine c’è una speranza, un cuore che continua a battere.”
Le atmosfere cambiano da un brano all’altro, ma il filo conduttore resta la verità.
Da “Supergirl Superman”, che celebra la fragilità come forma di forza, a “Tirichità”, che trasforma la denuncia sociale in ironia tagliente.
C’è la disillusione di “Bugie, Follie”, la quiete sospesa di “L’isola che c’è”, e la lucidità di “Easy”, che svela il lato tossico della comunicazione di massa.
Nel cuore del disco, “Vietato farsi male” parla di depressione giovanile con delicatezza e coraggio.
Poi la guerra, la pace, il perdono: “La pace di Versailles” e “Anima no war” intrecciano parole e silenzi come una preghiera laica.
Infine “Lacrimosa”, interpretata con il tenore Nunzio Galli, è una ferita che diventa luce: una supplica contro la violenza sulle donne.
Ogni brano è costruito con cura artigianale.
Le orchestrazioni di Giuseppe Vasapolli e Giuseppe Sicorello danno respiro agli archi, mentre la sezione fiati aggiunge calore e dinamismo.
Il mixing di Riccardo Piparo e il mastering di Roberto Romano agli OS3 Studios di Roma restituiscono un suono limpido, avvolgente, autentico.
Dietro uMANo c’è Giuseppe Sicorello, classe 1976, nato a Como e cresciuto ad Agrigento.
Musicista, cantautore, produttore, grafico e regista dei propri videoclip, Sicorello è un artista che costruisce tutto da sé, con precisione e sensibilità.
Dopo l’esordio con “Alla fine delle cose” (2023), torna oggi con un lavoro più profondo e maturo, anticipato dai singoli “Amore Amaro”, “Supergirl Superman” e “L’isola che c’è”.
“La musica – racconta – è il mio modo di capire il mondo. Sottosopra nasce per chi non si arrende, per chi crede ancora nella bellezza e nella verità.”
“Sottosopra” è un disco che non si limita a suonare bene.
È un invito a fermarsi, ascoltare, sentire.
A ribaltare la prospettiva, a riscoprire l’umanità nascosta dietro il rumore.