Europa accelera sull’intelligenza artificiale: in arrivo sei nuove AI Factory per colmare il divario con USA e Cina

L’Unione Europea compie un passo decisivo verso l’autonomia tecnologica. Dopo il lancio, lo scorso aprile, del Piano d’Azione per l’Intelligenza Artificiale, Bruxelles ha annunciato la costruzione di sei nuove AI Factory, veri e propri centri di innovazione dedicati allo sviluppo e alla diffusione di tecnologie di intelligenza artificiale avanzate. Le nuove strutture nasceranno in Repubblica Ceca, Lituania, Paesi Bassi, Romania, Spagna e Polonia, e si aggiungeranno alla rete già esistente, portando a 19 il numero complessivo delle fabbriche di IA in 16 Paesi membri.

Le AI Factory offriranno a startup, Pmi e imprese industriali l’accesso diretto a supercomputer ottimizzati per l’IA, insieme a competenze tecniche, servizi di consulenza e supporto personalizzato per lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni intelligenti. L’obiettivo è chiaro: rendere l’Europa competitiva nel panorama globale dell’intelligenza artificiale, oggi dominato da Stati Uniti e Cina.

Nel frattempo, l’European High Performance Computing Joint Undertaking (EuroHPC JU) ha già messo in funzione 11 supercomputer distribuiti in tutta Europa, tre dei quali figurano tra i 10 più potenti al mondo: JUPITER in Germania, il primo supercomputer exascale europeo (4° posto), LUMI in Finlandia (9°) e Leonardo in Italia (10°).

Accanto all’espansione infrastrutturale, la Commissione Europea lancerà anche la AI Alliance, un forum che riunirà industria, accademia, settore pubblico e società civile per promuovere un utilizzo etico e trasparente dell’intelligenza artificiale. Inoltre, un nuovo Osservatorio europeo sull’IA monitorerà le tendenze e gli impatti sociali ed economici delle tecnologie emergenti.

Con queste iniziative, Bruxelles punta a creare un ecosistema solido e sovrano per l’intelligenza artificiale, capace di sostenere l’innovazione, proteggere i diritti dei cittadini e guidare la trasformazione digitale del continente nel segno della sicurezza, della competitività e della responsabilità.

By Mara Di stefano

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