Catania si apre al suo secondo weekend di “Vie dei Tesori”, sabato 18 e domenica 19 ottobre, con un programma ricchissimo che intreccia arte, natura, storia e tradizione. Il capoluogo etneo diventa così un museo diffuso: tra botteghe artigiane, giardini segreti, aree archeologiche, case-museo e percorsi sensoriali.
Dal Foro Romano all’Anfiteatro, dalle edicole votive del centro storico alle antiche terme trasformate in chiese, la città svela i suoi luoghi più nascosti. E mentre si rievoca il mistero di Ettore Majorana alla Società Storica Catanese, i visitatori possono riscoprire la Catania di Giovanni Verga attraverso documenti e lettere conservati all’Archivio Storico.
Un capitolo speciale è dedicato all’artigianato: tra gli eleganti lavori di carta della Bottega Cartura e le lame forgiate a mano da Emanuele Gerace, si raccontano mestieri antichi che rivivono grazie alla passione dei loro custodi.
Ma “Le Vie dei Tesori” è anche un viaggio nella natura: dal “bosco termofilo” del Parco Paternò del Toscano alle erbe aromatiche dell’azienda Due Palmenti a Pedara, fino alle sculture di Villa Trinità a Mascalucia.
Per i più piccoli, spazio alla fantasia con il pony Artù all’Istituto di Incremento Ippico, le carrozze d’epoca del Musca, i dromedari di Gjmala a Trecastagni e le lezioni di ceramica ad Acireale.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Comune e la Città Metropolitana di Catania, gode del supporto di UniCredit e del Ministero del Turismo, con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Ministero della Cultura.