Oggi, sabato 1 novembre alle ore 14, nella Sala Incontri del Museo Archeologico di Paestum, si terrà la conferenza nazionale di Archeoclub D’Italia dal titolo “Il vino. Un viaggio tra Storia, Scienza e Archeologia”, nell’ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.
L’evento vedrà la partecipazione di esperti di rilievo come Michele Martucci, coordinatore Archeoclub D’Italia Campania, Rosario Santanastasio, presidente nazionale, il geologo Gilberto Pambianchi dell’Università di Camerino, l’archeologa Gloria Olcese dell’Università Statale di Milano e l’archeologo Luigi Fozzati dell’Istituto Italiano di Archeologia Subacquea.
Durante l’incontro verrà presentato anche Aphros, il vino subacqueo nato dal progetto solidale promosso da Archeoclub D’Italia e Megaride Cantine Sommerse. Un’iniziativa che unisce tutela ambientale e reinserimento sociale, coinvolgendo i ragazzi dell’area penale di Napoli nelle operazioni di immersione e affinamento delle bottiglie nei fondali del Golfo di Napoli.
«Il vino è parte della nostra storia e della nostra identità – ha spiegato Michele Martucci –. In Campania la tradizione vitivinicola è antichissima, già celebrata da Plinio con il celebre Falerno».
Francesco Lerro, CEO di Megaride, ha sottolineato l’aspetto tecnologico e sociale del progetto: «Aphros è la nostra prima produzione con chip NFC, che permettono di conoscere la storia e la tracciabilità di ogni bottiglia. È un progetto che unisce innovazione, mare e solidarietà».
Il presidente nazionale Rosario Santanastasio ha ricordato il legame tra Megaride e la storia di Napoli: «Quel tratto di mare racconta secoli di civiltà, dai Romani ai pescatori del Borgo dei Marinari. Oggi, con Archeoclub, diventa anche un simbolo di rinascita per tanti giovani».