Avola riscrive le mappe della cultura: al via l’Avola Book Festival

Non un semplice festival letterario, ma un’esperienza collettiva, un atto politico e poetico allo stesso tempo: è l’Avola Book Festival, in programma dal 31 luglio al 2 agosto, che trasforma la cittadina siciliana in un crocevia di storie, pensieri e visioni.

“Fuori luogo”, come recita il suo slogan. Perché in Sicilia, nel sud del sud, la cultura non è un lusso, ma un gesto di resistenza e di semina. È in questa terra che la parola scritta si intreccia con la musica, il teatro, la filosofia e le arti visive, superando ogni confine.

Un festival che non cerca di somigliare a nulla: non imita, non replica. Inventa. E lo fa partendo da Avola, città sospesa tra la geometria perfetta di un esagono e la dolcezza della mandorla, tra la tradizione contadina e la potenza del mare. Un luogo che, per tre giorni, accoglierà scrittori, lettori e curiosi in un abbraccio fatto di bellezza e pensiero.

Storie vere, miti e rivoluzioni personali

Il festival si apre il 31 luglio con un caso dimenticato della storia italiana: Salvo Palazzolo, con il suo “L’amore in questa città”, riporta alla luce un femminicidio degli anni Trenta, censurato dal regime fascista. A seguire, Saba Anglana, artista e scrittrice italo-somala, con “La signora Meraviglia”, ci guida tra spettri e memorie, con un racconto potente e delicato sul dolore e la rinascita.

Il giorno successivo, il 1° agosto, sarà il momento della memoria civile e dell’impegno etico: Pietro Grasso, già presidente del Senato ed ex procuratore nazionale antimafia, presenta “Da che parte stai?”, un graphic novel che racconta ai più giovani – e ricorda agli adulti – che la legalità è una scelta quotidiana. Segue Salvo Toscano, che torna con i fratelli Corsaro in “Il caso Barraco”, un giallo dai toni gotici e mediterranei.

Il 2 agosto, lo sguardo si apre al cielo: Luciano Regolo racconta la breve ma intensa vita di Carlo Acutis, ragazzo beatificato e definito “influencer di Dio”, mentre Rosita Manuguerra, con “Malanima”, intreccia due generazioni di donne in un racconto profondo sull’identità e la libertà.

Un festival che parla con tutti i sensi

Tra una presentazione e l’altra, il pubblico sarà accompagnato da degustazioni emozionali, a cura di AIS Siracusa, che uniscono parole e sapori in un percorso sensoriale unico. La sera, la cultura si fa spettacolo: con il Coro Lirico Siciliano e il concerto a lume di candela “Respirare il Mito”, o con “Siculiade”, una serata notturna tra miti greci e stelle nel cuore del Borgo Marinaro.

Il progetto, voluto dal Comune di Avola e curato dal direttore artistico Andrea Cassisi, con la direzione progettuale di Giuseppe Inserra, è sostenuto dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Rossana Cannata, con il contributo degli assessori Deborah Rossitto (Turismo) e Stephanie Busà (Cultura).

By Mara Di stefano

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