Cresce il turismo in Sicilia e i numeri parlano chiaro: secondo l’analisi congiunta di Confimprese e Federalberghi, l’Isola si conferma tra le mete italiane più apprezzate, registrando performance significative in termini di arrivi, presenze e occupazione alberghiera. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime soddisfazione per i risultati, definendoli “la dimostrazione tangibile del buon lavoro svolto in sinergia tra istituzioni e operatori del settore”.
I dati, aggiornati al primo semestre 2025, evidenziano una crescita sostenuta della domanda turistica, sia nazionale che internazionale. In particolare, si registra un incremento delle presenze alberghiere e extralberghiere, con picchi nelle principali città d’arte e nelle località costiere. Palermo, Catania, Taormina e Siracusa si confermano tra le destinazioni preferite, mentre l’entroterra registra segnali positivi grazie a politiche di valorizzazione del turismo culturale e naturalistico.
Un turismo che cambia volto
“Questi risultati – ha dichiarato il presidente Schifani – non arrivano per caso. Sono il frutto di un lavoro costante sul fronte della promozione, dell’accoglienza e della qualità dei servizi. La Sicilia non è più solo una meta estiva: è diventata una destinazione attrattiva in ogni stagione, capace di offrire esperienze autentiche, paesaggi straordinari e un patrimonio culturale ineguagliabile”.
Il presidente ha sottolineato anche il ruolo strategico delle partnership con Federalberghi e Confimprese, che hanno contribuito a individuare criticità e a sviluppare interventi mirati, sia in ambito infrastrutturale che formativo.
Investimenti e futuro
Tra le leve del successo, la Regione Siciliana ricorda le recenti campagne promozionali mirate in Italia e all’estero, il sostegno agli operatori locali attraverso bandi e incentivi, e una rinnovata attenzione alla digitalizzazione del sistema turistico regionale.
“La sfida ora – ha concluso Schifani – è consolidare questi risultati e lavorare per una crescita sostenibile, capace di generare occupazione stabile e di distribuire i benefici del turismo anche ai piccoli centri e alle aree interne”.