«Quando si parla di salute pubblica — afferma la senatrice siracusana di Forza Italia, Daniela Ternullo — ogni bandiera di partito deve fare un passo indietro. Il diritto alla tutela della salute è un principio universale, un bene comune che non può essere piegato a logiche politiche».
La senatrice interviene così sulle recenti polemiche riguardanti l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa, dopo aver incontrato personalmente il direttore generale Alessandro Caltagirone per approfondire la questione.
«Dalla documentazione esaminata — spiega Ternullo — emerge un quadro chiaro: l’ASP ha agito con tempestività, trasparenza e spirito di collaborazione, soprattutto nella gestione dell’emergenza seguita al grave incendio del 5 luglio presso l’impianto Ecomac di Augusta».
L’Azienda Sanitaria, su richiesta della Prefettura, ha attivato immediatamente un monitoraggio sanitario nei comuni di Augusta, Melilli, Priolo, Belvedere e Carlentini, coinvolgendo ospedali, medici di base e pediatri per la segnalazione di eventuali sintomi legati all’esposizione a sostanze inquinanti.
Parallelamente, in sinergia con l’ARPA, l’ASP ha diffuso raccomandazioni precauzionali ai sindaci dei Comuni interessati, invitando all’uso di acqua minerale e di alimenti confezionati, oltre alla sospensione temporanea del consumo di prodotti ortofrutticoli locali non protetti, in seguito ai valori elevati di diossine e furani rilevati in alcune aree di Priolo e Villasmundo.
Sono stati inoltre avviati controlli sugli allevamenti locali da parte dei Dipartimenti Veterinari e verifiche del Servizio S.Pre.S.A.L. per garantire la sicurezza dei lavoratori dell’impianto.
«Il lavoro dell’ASP di Siracusa — conclude Ternullo — si è svolto in costante collaborazione con Prefettura, ARPA e altre autorità competenti. Nulla è stato lasciato al caso, e lo stesso prefetto aveva espresso parole di apprezzamento per la gestione dell’emergenza. È giusto vigilare, ma anche riconoscere il valore di chi, con competenza e dedizione, tutela la salute dei cittadini. La sanità deve unire, non dividere».